Buongiorno, nei prossimi blog saranno pubblicati articoli di giornale che parlano di alcuni dei più grossi problemi del paese. A mio avviso molto informati e da me condivisi che condizionano tutta l' economia del paese e di conseguenza anche le aziende. Noi come singoli,possiamo purtroppo ben poco. Grazie ben presto torneremo a parlare dei piccoli problemi aziendali, e vedremo di proporre dei suggerimenti per crescere se possibile..... Ciao
La dream company per cui vale la pena scalare la montagna è un’impresa di eccellenza che “dovrebbe recare in sé cellule staminali di Apple unite a quelle di Toyota, in un connubio di pathos e logos, di cervello sinistro e cervello destro”, , il sistema di produzione Toyota, azienda automobilistica nota in tutto il mondo, è fondato su una filosofia orientale alla cui base ci sono i principi del Kaizen (miglioramento continuo) e dell’hansei (l’autocritica frutto di riflessione). Il termine Kaizen, formato da due vocaboli giapponesi ovvero “Kai” che significa “cambiamento, miglioramento” e “Zen” che vuol dire “buono, migliore”, rimanda al concetto di “miglioramento continuo”. Quello della Toyota è un modello dominato da pragmatismo e buon senso, in grado di ottimizzare i processi aziendali per soddisfare un bisogno esistente.
Adottare i principi Kaizen apre quindi la strada al cambiamento e permette di superare limiti e paure. Lo stesso vale per le imprese, con la differenza che tocca al leader dettare le condizioni di sviluppo delle potenzialità e delle prestazioni individuali. Un tipo di leadership che, richiede tre fasi: trasformare persone egoiche, schiave delle loro paure e dei loro pregiudizi, in individui eccezionali, mettere il potenziale individuale al servizio di un obiettivo comune, condividere un sogno collettivo. Il manager quindi è, un catalizzatore di forze in grado di attirare le energie dei collaboratori e trasformarle in qualcosa di condiviso